Nella vita mondana si evita tutto ciň che concerne i fini ultimi, i quesiti supremi sono di cattivo gusto; si reputa pericoloso gettar l'occhio aldilŕ della ruota dei giorni feriali, ci si adatta docili alle condizioni sociali prevalenti. La veritŕ nondualistica, dal punto di vista binario, sembra il caos, e si erige un muro per nasconderlo alla vista. Quando una crepa si apre nel muro e fa intravedere aldilŕ da esso la realtŕ metafisica, ci si precipita a colmarla con un'ideologia o un delirio. Ma per un istante qualcosa si č pur visto, una rivelazione č stata largita.
Elémire Zolla
(Archetipi, 1994)
