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Il primato del principio di reciprocità

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IL PRIMATO DEL PRINCIPIO DI RECIPROCITA'

Estratto da
Bruni L. (2006). Il prezzo della gratuità. Roma: Città Nuova Editrice

(pagg. 66-67)

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..... Voler porre la comunione al cuore della vita economica e dell'impresa, significa affermare che il principio di gratuità è il principio fondativo di ogni rapporto umano: l'autorità e il governo poggiano su di esso e da esso prendono la legittimazione. Dire questo non significa negare l'esistenza e l'importanza dell'autorità, soprattutto nei momenti in cui si sperimentano conflitti d'interesse; significa però riconoscere che prima siamo persone, e quindi uguali in dignità, e dopo, ad un secondo livello, abbiamo funzioni e compiti, e quindi responsabilità, diversi.
..... Nessuna organizzazione può funzionare senza un principio e una pratica di autorità, mentre la gerarchia è solo una particolare forma dell'esercizio dell'autorità. La gerarchia è un meccanismo formale di esercizio dell'autorità tipico di un sistema sociale caratterizzato da persone o uffici "superiori" e "inferiori", e quindi non "eguali". In particolare, il potere è la facoltà di ottenere un comportamento da un altro soggetto senza il suo consenso, e l'autorità è potere legittimo e riconosciuto come tale dai soggetti coinvolti. La gerarchia, in sè, non implica la condivisione del potere. Scrive a proposito Max Weber, la cui teoria dell'autorità resta ancora oggi insuperata: il potere comprende "qualsiasi possibilità di far valere entro una relazione sociale, anche di fronte a un'opposizione, la propria volontà, quale che sia la base di questa possibilità" (1980). L'autorità, invece, consiste nella "possibilità per specifici comandi di trovare obbedienza da parte di un determinato gruppo di uomini" (1980). Pertanto "ciò che differenzia il potere dall'autorità è la legittimazione" (Isotta 1996), e quindi il riconoscimento non solo del diritto di impartire ordine, ma anche "del dovere di obbedire" (Isotta 1996).
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