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LA FAMIGLIA
Estratto da
Russell B. (1930, 1961, 1975). The Conquest of Happiness. Unwin Hyman Limited.
(Trad. it. Giuliana Pozzo Galeazzi. La conquista della felicità. Milano: TEA, 1991, 1997, 2003, 2005)
(pag. 182)
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Il valore dell'affetto dei genitori per i figli consiste in gran parte nel fatto che è più sicuro di qualsiasi altro affetto. Gli amici amano una persona per i suoi meriti; l'innamorato ama una persona per i suoi fascini; se i meriti o i fascini diminuiscono, amici e innamorati possono scomparire. Ma è nei momenti di sfortuna che si può maggiormente contare sui genitori, nelle malattie, e persino anche negli errori, se i genitori sono come dovrebbero essere. Tutti siamo contenti se ci ammirano per i nostri meriti, ma la maggior parte di noi è sufficientemente modesta, in fondo al cuore, per sentire la precarietà di tale ammirazione. I nostri genitori ci amano perchè siamo i loro figli, e questo è un fatto inalterabile, di modo che noi ci sentiamo più sicuri con loro che con chiunque altro. Nei momenti felici ciò può sembrare poco importante, ma nei momenti tristi questo affetto offre una consolazione e una sicurezza che non si trovano altrove.
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(pagg. 188-189)
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..... Una donna che svolga una qualsiasi attività professionale, sia per il suo bene che per quello della comunità, dovrebbe essere messa in condizione di continuare ad esercitare la sua professione ad onta delle maternità. Ella non sarà in grado di farlo durante gli ultimi mesi della gravidanza, e durante l'allattamento, ma un bambino al di sopra dei nove mesi non dovrebbe rappresentare una barriera insormontabile all'attività professionale di sua madre. Là dove la società esige da una madre dei sacrifici irragionevoli in nome del fliglio, la madre se non è eccezionalmente nobile e generosa, si aspetterà dal figlio una ricompensa superiore a quella che ha il diritto di aspettarsi.
La madre della quale convenzionalmente si dice che si è sacrificata è, nella grande maggioranza dei casi, eccezionalmente egoista verso i figli, poichè, per quanto importante sia la maternità quale elemento della vita, non è soddisfacente se viene considerata come tutta la vita, e un genitore insoddisfatto ha molte probabilità di essere un genitore effettivamente troppo esigente. ..... Non vi è un istinto inviato dal cielo che insegni alle madri la cosa migliore da farsi in questa o quella circostanza, e quando la sollecitudine oltrepassa un certo limite, diventa un travestimento dell'istinto di possesso. Più di un bambino viene psicologicamente rovinato dall'ignoranza e dal sentimento della madre. E' sempre stato riconosciuto che non ci si può aspettare che i padri facciano molto per i loro figli, e tuttavia i bambini sono pronti ad amare i loro padri quanto le loro madri. Il rapporto della madre verso il figlio dovrà, in futuro, assomigliare sempre più al rapporto esistente oggi tra padre e figlio, se si vuole affrancare le donne da una inutile schiavitù, e concedere ai bambini di approfittare delle esperienze scientifiche che si stanno accumulando riguardo alla cura in tenera età delle loro menti e dei loro corpi.
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