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Ricordi da un Mondo Lontano
MASCHERA
G0904
Settembre 2004
hxl cm 60x50
Geometria frazionaria su stampa fotografica Lambda 60x50 montata su bilaminato 20 mm plastificato opaco
COPIA UNICA
Esposizioni
** Ricordi da un Mondo Lontano - CORrelazioni (Napoli, 2007)
** Nel segno del nuovo (Perugia, 2006)
** Re di Quadri - Rassegna Arti Visive con asta (Stresa -VB-, 2005)
** Swish - Montenapoleone Art Shop (Milano, 2004)

Nella lingua latina, la maschera portata dagli attori era denominata persona; solo più tardi il termine persona indicò il personaggio rappresentato e quindi giunse nei secoli al significato attuale.
Nelle società primitive, raramente la maschera è usata per puro divertimento: chi la indossa diviene l'essere che vuole rappresentare nell'ambito dei rituali magico-religiosi.
Noi pensiamo alla maschera come a un travestimento contrapponendola all'autenticità del nostro essere. Eppure ogni giorno ne indossiamo tante, diverse tra loro: oggi si chiamano ruoli. Madri, padri, figli; insegnanti, allievi; amici, compagni, vicini di casa; direttori, impiegati, operai ... l'elenco è lunghissimo. Ogni ruolo ha le sue regole, le sue aspettative, i suoi doveri e i suoi diritti. Nessuno è immune dai ruoli, sono il linguaggio condiviso che ci consente di interagire l'uno con l'altro. La mistificazione ha luogo non quando indossiamo le nostre maschere, ma quando neghiamo la loro esistenza: allora sì che inganniamo chi ci incontra!
Jeannette Rütsche
Sperya
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