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Estratto da Chang Dsu Yao, Roberto Fassi (1986). Kung-fu Shaolin, volume 1°, Roma: Edizioni Mediterranee, pag. 65
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Lo scopo principale perseguito dalla filosofia cinese non č stato quello di comprendere il mondo, ma di rendere "grande" l'uomo.
Nel Confucianesimo tale meta viene conseguita coltivando la virtů della "sensibilitŕ umana" perchč, secondo Confucio, l'uomo puň sviluppare ed aiutare se stesso solo se sviluppa e aiuta gli altri.
Nel Taoismo il risultato viene raggiunto quando l'uomo diviene una sola cosa con la Natura, con la "via interiore" dell'Universo.
Nel Buddhismo Ch'an l'uomo si perfeziona e raggiunge la vera comprensione, che non č intellettuale, tramite la meditazione.
Anche se alcune scuole o teorie filosofiche (teoria yin-yang, teoria dei cinque elementi, ecc.) cercano di indagare la natura dell'universo, l'uomo non viene mai dimenticato, ma č considerato come il legame tra il cielo e la terra.
La comprensione del mondo permette allora di capire meglio l'uomo e il microcosmo umano rispecchia fedelmente il macrocosmo dell'universo.
Ma cosa significa veramente "rendere grande" l'uomo?
L'aggettivo grande ha un doppio significato perchč si riferisce sia alla grandezza interiore, quella spirituale, sia a quella esteriore che si evidenzia nella capacitŕ di vivere degnamente la vita di ogni giorno.
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[Nota: Il Buddhismo Ch'an č maggiormenter conosciuto in Occidente nella terminologia giapponese di Buddhismo Zen.]