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CONOSCI TE STESSO
Estratto da
Senofonte. Mirabili. Tr.it. BUR (pagg. 324-325)
citato in Aymard A.. Gruppi.
In J. Barus-Michel, E. Enriquez & A. Lévy (a cura di, 2005). Dizionario di Psicosociologia. (pp. 125-140).
Milano: Raffaello Cortina Editore.
(pag. 132)
E non č evidente che gli uomini ricevono moltissimi beni dalla conoscenza di se stessi e moltissimi mali per essersi ingannati su se stessi? Gli uni infatti, conoscendosi, conoscono ciň che č adatto a loro e distinguono le cose di cui sono e non sono capaci. E realizzando quello che sanno fare si guadagnano il necessario e hanno successo ed evitando quello che non conoscono, non fanno errori e sfuggono all'insuccesso; perciň sono in grado di esaminare anche gli altri uomini e con l'aiuto degli altri ricavano dei beni e si guardano dai mali. Al contrario quelli che non hanno conoscenza, anzi si ingannano sulle proprie capacitŕ, sono nella stessa condizione di fronte agli altri uomini e alle faccende umane, cioč non sanno che cosa č loro necessario, nč che cosa fanno, nč con chi hanno a che fare, ma si sbagliano su tutto, ogni bene sfugge loro e incappano in ogni male.
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