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SIMONE BARACCHI
Rivista ECO D'ARTE MODERNA - nr. 170/2009
Mistero, quadro protagonista della copertina di questo numero, č una delle opere che hanno segnato il passaggio fra il filone Ricordi da un Mondo lontano 2002 - 2008 e Percezioni del Possibile, la Nuova Frontiera cosě definita dalla stessa Jeannette Rütsche Sperya.
Lopera ci invita anche visivamente ad entrare in questo nuovo percorso e ci preannuncia che non sarŕ un cammino semplice, allaria aperta, ma sarŕ come entrare in un tunnel, in una galleria, allinterno di un corpo umano, di noi stessi.
Dopo Mistero Sperya ha realizzato i primi frattali (oggetti di dimensione geometrica frazionaria basati su complessi calcoli matematici, realizzati grazie allutilizzo di appositi software, e caratterizzati dalla proprietŕ di autosomiglianza o invarianza di scala) di Percezioni del Possibile e ognuno di essi č come se rappresentasse uno stato danimo, un malessere, la malattia stessa, la lotta contro un qualcosa di percepito ma non definito.
Immagini inquietanti, aspre e affascinanti allo stesso tempo, sicuramente non comode, non semplici e non esteticamente facili perché non č né semplice né comodo fare i conti con la nostra vita interiore o constatare di ospitare nel nostro corpo qualcosa di misterioso, pericoloso.
Con queste nuove opere Sperya non ha certo perso leleganza e la raffinatezza di Ricordi da un Mondo lontano ma ha voluto portare la sua ricerca ad un livello ancora superiore, estremo. E lo ha fatto proponendo lo sfondo dark in tutti i lavori in modo che losservatore sia costretto a concentrare la sua attenzione unicamente sullimmagine del frattale e inequivocabilmente ne rimanga scioccato, turbato.
Non per il semplice gusto di impressionare ma per stimolarci, e stimolare se stessa, ad entrare nel profondo del nostro io anche a costo di dover soffrire, lottare, cambiare.
Una scelta coraggiosa, dati i notevoli consensi di critica, pubblico e i premi ottenuti negli anni precedenti, che perň va apprezzata e appoggiata proprio perché in controtendenza con lattuale periodo storico dove la riflessione, letica, lapprofondimento sembrerebbero argomenti schiacciati dallimmagine a prescindere dal contenuto che č nel suo interno.
Simone Baracchi
(pubblicato sulla Rivista ECO D'ARTE MODERNA, nr. 170/2009)